L'AI Act è entrato in vigore il 1° agosto 2024, ma si applica a tappe. Divieti e alfabetizzazione valgono dal 2 febbraio 2025, le regole sui modelli per finalità generali dal 2 agosto 2025, gli obblighi di trasparenza dal 2 agosto 2026. I sistemi ad alto rischio seguono dal 2 dicembre 2027 e dal 2 agosto 2028.
In sintesi
- «Entrata in vigore» e «applicazione» non sono la stessa cosa: il regolamento (UE) 2024/1689 è legge dal 1° agosto 2024, ma i singoli capi diventano obbligatori in date diverse.
- Il 2 agosto 2026 non è stato rinviato: da quel giorno valgono l'articolo 50 sulla trasparenza e i poteri sanzionatori della Commissione sui modelli GPAI.
- L'Omnibus digitale, regolamento (UE) 2026/1744, ha spostato solo l'alto rischio: allegato III al 2 dicembre 2027, allegato I al 2 agosto 2028.
- In Italia la legge 132/2025 è in vigore dal 10 ottobre 2025; il d.lgs. 179/2026 su autorità e sanzioni entra in vigore il 23 ottobre 2026.
- La data che conta per voi dipende dal ruolo (fornitore o deployer) e dalla classe di rischio di ogni sistema.
Quando entra in vigore l'AI Act?
La risposta breve: è già in vigore. Il regolamento è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 12 luglio 2024 ed è entrato in vigore venti giorni dopo, il 1° agosto 2024. Da quel giorno è diritto vigente in tutti gli Stati membri, Italia compresa, senza bisogno di una legge di recepimento.
La risposta lunga sta nell'articolo 113 del testo italiano del regolamento su EUR-Lex, che fissa le date di applicazione. Il legislatore europeo ha fatto partire per primi gli obblighi più semplici da rispettare (smettere di usare pratiche vietate, formare il personale) e ha concesso più tempo a quelli che richiedono documentazione tecnica, standard armonizzati e, a volte, un organismo notificato. Nel luglio 2026 l'articolo 113 è stato riscritto dal regolamento (UE) 2026/1744.
Molti articoli italiani scritti nel 2025 riportano ancora il «2 agosto 2026» come data dell'alto rischio: oggi è sbagliato. Se vi serve prima un quadro generale del regolamento, partite dalla guida all'AI Act: cos'è e come funziona. Se invece sapete già quali sistemi usate, la valutazione gratuita della vostra governance AI collega le risposte agli obblighi e alle date che vi riguardano.
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Tutte le scadenze dell'AI Act, dal 2024 al 2030
La tabella riporta il calendario del regolamento come modificato dall'Omnibus digitale, aggiornato a ottobre 2026.
| Data | Cosa succede | Chi è più coinvolto |
|---|---|---|
| 12 luglio 2024 | Pubblicazione del regolamento (UE) 2024/1689 nella Gazzetta ufficiale dell'UE | Tutti |
| 1° agosto 2024 | Entrata in vigore; nessun obbligo ancora applicabile | Tutti |
| 2 febbraio 2025 | Si applicano i capi I e II: definizioni, alfabetizzazione in materia di IA (art. 4), pratiche di IA vietate (art. 5) | Ogni fornitore e deployer |
| Luglio 2025 | Pubblicato il codice di buone pratiche per i modelli di IA per finalità generali | Fornitori di modelli GPAI |
| 2 agosto 2025 | Obblighi per i modelli GPAI (artt. 53–55), governance (ufficio per l'IA, comitato, autorità nazionali), organismi notificati, capo sulle sanzioni | Fornitori GPAI, Stati membri |
| 24 luglio 2026 | Pubblicazione dell'Omnibus digitale sull'IA, regolamento (UE) 2026/1744 | Tutti |
| 27 luglio 2026 | Entrata in vigore dell'Omnibus | Tutti |
| 2 agosto 2026 | Data generale di applicazione: obblighi di trasparenza dell'art. 50; poteri sanzionatori della Commissione sui fornitori GPAI (art. 101) | Chi offre chatbot, IA generativa, riconoscimento delle emozioni, deep fake |
| 2 dicembre 2026 | Nuovi divieti su IA per immagini intime non consensuali e materiale pedopornografico; fine del periodo transitorio per la marcatura leggibile da macchina (art. 50, par. 2) dei sistemi generativi già sul mercato | Fornitori di IA generativa |
| 2 agosto 2027 | Adeguamento dei modelli GPAI immessi sul mercato prima del 2 agosto 2025 | Fornitori di modelli «storici» |
| 2 dicembre 2027 | Obblighi per i sistemi ad alto rischio dell'allegato III: biometria, infrastrutture critiche, istruzione, lavoro e gestione del personale, servizi essenziali come il merito creditizio, contrasto, migrazione, giustizia | Fornitori e deployer di IA ad alto rischio «autonoma» |
| 2 agosto 2028 | Obblighi per l'IA ad alto rischio che è un prodotto, o un suo componente di sicurezza, disciplinato dall'allegato I (dispositivi medici, macchine, giocattoli…) | Fabbricanti e fornitori di IA integrata |
| 2 agosto 2030 | Adeguamento dei sistemi ad alto rischio già in uso destinati ad autorità pubbliche | PA, enti locali e loro fornitori |
Cosa succede il 2 agosto: le due date da non confondere
«AI Act 2 agosto» è una delle ricerche più frequenti, e non a caso: le date di agosto sono tre. Il 2 agosto 2025 sono partiti gli obblighi per chi sviluppa modelli di IA per finalità generali, come i grandi modelli linguistici, insieme all'architettura di vigilanza. Il 2 agosto 2026 è la data di applicazione generale del regolamento, quella che fino all'estate 2026 valeva anche per l'alto rischio. Il 2 agosto 2027 scade il termine per i modelli GPAI già sul mercato prima di agosto 2025.
Dopo l'Omnibus, il 2 agosto 2026 porta con sé soprattutto la trasparenza: chi mette a disposizione un chatbot deve far sapere agli utenti che parlano con un'IA, chi genera contenuti sintetici deve marcarli in modo leggibile da macchina e chi pubblica un deep fake deve dichiararlo. I dettagli, con esempi, sono nella pagina sull'articolo 50 dell'AI Act.
Cosa ha rinviato l'Omnibus digitale (e cosa no)
Il regolamento (UE) 2026/1744 è legge adottata, non una proposta: pubblicato il 24 luglio 2026, in vigore dal 27 luglio 2026. Ha rinviato di sedici mesi l'alto rischio dell'allegato III e di un anno quello dell'allegato I, ma non ha toccato divieti, alfabetizzazione, GPAI e articolo 50. Ha anche aggiunto nuovi divieti dal 2 dicembre 2026. Il confronto completo prima e dopo è nella scheda sull'Omnibus digitale e il rinvio dell'AI Act.
Un esempio concreto. Una catena di negozi che usa un chatbot sul sito ha dovuto informare i clienti dal 2 agosto 2026, Omnibus o no. Una società che usa un software per preselezionare i curriculum ha invece tempo fino al 2 dicembre 2027 per gli obblighi del deployer di un sistema ad alto rischio. Ma ha dovuto già vietare eventuali usi proibiti e formare chi usa lo strumento dal febbraio 2025.
Le date italiane da affiancare al calendario europeo
L'AI Act vale direttamente, ma l'Italia ha aggiunto le proprie tappe. Questo il quadro a ottobre 2026, verificato su Gazzetta Ufficiale e Normattiva.
| Data | Atto italiano | Cosa cambia |
|---|---|---|
| 10 ottobre 2025 | Legge 23 settembre 2025, n. 132 | Principi nazionali, AgID e ACN autorità per l'IA, regole su lavoro e professioni, reato di deepfake (art. 612-quater c.p.) |
| 30 settembre 2026 | D.lgs. 9 settembre 2026, n. 160 | IA nelle attività di polizia, responsabilità civile e penale, nuovo art. 437-bis c.p. |
| 23 ottobre 2026 | D.lgs. 7 ottobre 2026, n. 179 | Poteri di vigilanza e sanzioni, spazio di sperimentazione, tutele nelle decisioni sul rapporto di lavoro, formazione |
| Entro sei mesi dal 23 ottobre 2026 | D.lgs. 179/2026, art. 47 | Gli ordini professionali adeguano i regolamenti per includere percorsi di formazione sull'IA |
Il contenuto della legge nazionale e dei due decreti è spiegato nella guida alla legge 132/2025 sull'intelligenza artificiale.
Come usare il calendario nella vostra pianificazione
Le scadenze servono solo se le collegate ai vostri sistemi. Il percorso che consigliamo è sempre lo stesso: prima l'inventario, poi il ruolo, poi la classe di rischio, infine la data. Un'azienda con dieci strumenti di IA scopre in genere che due o tre ricadono nell'articolo 50, forse uno nell'alto rischio, e tutti nell'obbligo di alfabetizzazione.
- Ora: eliminate eventuali pratiche vietate, documentate le misure di alfabetizzazione e verificate le informative di trasparenza su chatbot e contenuti generati.
- Entro fine 2026: controllate che i fornitori di IA generativa applichino la marcatura dei contenuti e che nessuno strumento ricada nei nuovi divieti.
- Nel 2027: preparate gli obblighi di deployer per i sistemi dell'allegato III (sorveglianza umana, log, informazione ai lavoratori, eventuale FRIA) con largo anticipo sul 2 dicembre 2027.
Il metodo passo per passo per misurare lo scarto tra la situazione attuale e le scadenze è nell'articolo sulla gap analysis per la conformità all'AI Act.
Domande frequenti
L'AI Act è già in vigore in Italia?
Sì. Il regolamento (UE) 2024/1689 è in vigore dal 1° agosto 2024 e, essendo un regolamento, vale direttamente in Italia. A ottobre 2026 si applicano già i divieti, l'obbligo di alfabetizzazione, le regole sui modelli per finalità generali e gli obblighi di trasparenza. Gli obblighi per l'alto rischio arriveranno il 2 dicembre 2027 e il 2 agosto 2028.
Cosa cambia dal 2 agosto 2026?
Dal 2 agosto 2026 si applicano gli obblighi di trasparenza dell'articolo 50: chatbot riconoscibili come IA, marcatura dei contenuti sintetici, informazione sul riconoscimento delle emozioni e dichiarazione dei deep fake. Dalla stessa data la Commissione può sanzionare i fornitori di modelli GPAI. L'alto rischio, invece, non parte più in questa data.
L'AI Act è stato rinviato?
Solo in parte. L'Omnibus digitale ha rinviato gli obblighi per i sistemi ad alto rischio: allegato III al 2 dicembre 2027 e allegato I al 2 agosto 2028. Divieti, alfabetizzazione, regole GPAI, sanzioni e trasparenza hanno mantenuto le loro date, e dal 2 dicembre 2026 si aggiungono nuovi divieti.
Quali sono le scadenze dell'AI Act nel 2026?
Tre: il 27 luglio 2026 è entrato in vigore l'Omnibus digitale; il 2 agosto 2026 sono diventati applicabili l'articolo 50 e le sanzioni sui fornitori GPAI; il 2 dicembre 2026 partono i divieti su immagini intime non consensuali e materiale pedopornografico e termina la proroga per la marcatura dei sistemi generativi già sul mercato.
Le PMI hanno scadenze diverse?
No, le date sono uguali per tutti. Le PMI, e dopo l'Omnibus anche le piccole imprese a media capitalizzazione, hanno però documentazione semplificata, accesso prioritario alle sandbox e sanzioni calcolate sull'importo più basso tra la cifra fissa e la percentuale del fatturato.
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Questo articolo è un'informazione generale e non costituisce consulenza legale. Verificate il testo consolidato del regolamento (UE) 2024/1689, come modificato dal regolamento (UE) 2026/1744. Date aggiornate a ottobre 2026.
Scritto da

Country Manager, India
Praveena guida le operazioni di Opsio in India, portando oltre 17 anni di esperienza trasversale in IA, manifattura, DevOps e managed services.
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